
Nome: Isvari Priya
Sono una Jiva splendente come diecimila soli, Eterna, piena di Conoscenza e Felicità che desidera tornare da Krishna.
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Isvari in Burocrazia spiritual...
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MANTRA è un termine sanscrito composto dalle parole "manas" che significa mente e "traya", liberazione. Il MANTRA quindi libera dalle sofferenze inflitte dalla natura materiale.
I Veda classificano l'umanità non per razza, sesso, nazionalità o cultura accademica ma piuttosto a seconda che si sia intrapresa o meno una via di realizzazione spirituale. Se siamo sufficientemente sensibili e "coscienti" sentiremo sicuramente un senso di frustrazione nel vivere in un mondo caratterizzato da ignoranza, morte e infelicità mentre il nostro desiderio sarebbe quello di godere, senza interruzione, di profonda e duratura felicità, perfetta conoscenza della realtà che ci circonda e, soprattutto, di liberta' dalla morte che percepiamo come "innaturale".
I Veda, quindi, ci dicono che l'emancipazione dalla letargia e dalla corrente assuefazione alla condizione effimera di questo mondo, cominciano quando alla domanda "perchè soffro in questo mondo" segue questa preziosa intuizione: "AHAM BRAHMASMI!", ovvero, "soffro perchè sono spirito ma vivo in un mondo di materia".
A questo punto l'intuizione non può portare molto più in là, occorre che una persona realizzata, appartenente ad una tradizione spirituale valida (sampradaya), ci dia un metodo da seguire per ricollocarci in quello stato spirituale originario(vaikunta, ovvero "senza ansietà") che, costituzionalmente, ci appartiene.
Il maestro spirituale o guru, ci assegnerà quindi la "cura" più appropriata per il ritorno alla condizione di salute spirituale.
In questa era nella quale ogni sistema di realizzazione religiosa basato sulla meditazione e sul controllo dei sensi sembra praticamente impossibile da praticare (questo concetto è ampiamente spiegato nella Bhagavad Gita), i Veda, e non solo, ci informano che l'unica pratica efficace per avvicinare ed accedere alla trascendenza, è il canto del santo nome del Signore.
Parlando di "nome" e di "Signore" abbiamo introdotto il concetto di "Dio personale".
Abbiamo visto che è possibile intuire la presenza di un energia superiore, brahman, alla quale tutti apparteniamo: un ulteriore ed importante passo avanti è apprendere che la verità assoluta ha anche un aspetto personale.
Il termine personalità sottintende questi aspetti: nome, forma, attività, caratteristiche. Noi siamo persone, possediamo questi attributi ma siamo tutti consapevoli di non essere ne l'origine ne il sostegno della nostra esistenza: la nostra nascita, la morte e gran parte della nostra vita non dipendono dal nostro arbitrio e dalla nostra volontà.
Quindi esisterà necessariamente una "fonte", un "creatore", una forma di esistenza assolutamente indipendente e perfetta che possieda questo ingrediente della personalità nella sua forma più meravigliosamente evoluta.
Perciò, necessariamente, l'Assoluto sarà "Brahman", spirito, energia, onnipervadente, ma anche "Bhagavan" Dio, persona, dalle infinite potenze e qualità, "sat-cit-ananda" ovvero caratterizzato da eternità, conoscenza infinita e felicità.
Nelle varie culture il "creatore", Dio, si presenta con diverse personalità e nomi: conosciamo Jahvè l'Eterno, Budda l'Illuminato, Allah il piu' Grande ma anche Vishnu il Mantenitore e Krishna, Colui che attrae tutti.
Se Dio, per definizione, non conosce limiti, non conoscerà nemmeno quello di essere differente dal Suo nome.
Se voglio bere dell'acqua o incontrare un amico, ovviamente, non mi sarà sufficiente dire "acqua, acqua" per dissetarmi o dire il nome del mio amico per evocarne la presenza, ma Dio, grazie alla sua onnipotenza, è totalmente "compreso" e "contenuto" nel Suo Santo Nome. Questa identità tra nome e persona è così completa che è addirittura gravemente offensivo pensare che Krishna e il Suo nome siano due realtà separate, come invece succede con le creature comuni.
Per questi motivi, cantare o recitare un nome di Dio riconosciuto da una tradizione autentica, evoca direttamente la Sua presenza, con tutto il beneficio che ne consegue, e costituisce quindi il sistema più semplice e più sublime per ottenere la realizzazione spirituale.
Un nome di Dio o più nomi combinati costituiranno un MANTRA, il maestro spirituale raccomanda al discepolo l'adozione di un particolare MANTRA, a seconda della linea disciplica di appartenenza ed indica una regolarità nel praticarne il canto o la recitazione.
Il MANTRA in assoluto più famoso ed efficace è il Maha (grande) MANTRA : Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare.
Riservato, fino a poche centinaia di anni fa, ad una cerchia esoterica , questo Maha MANTRA, è stato concesso a tutti, senza distinzione di credo, razza, sesso, nazionalità e cultura da Sri Caitanya Mahaprabhu, il grande asceta, riconosciuto come "avatara" o manifestazione di Krishna Dio, la Persona Suprema, apparso in India alla fine del 1400. Sri Krishna Caitanya Mahaprabhu, come maestro spirituale, appartiene alla discendenza Brahma Madva Gaudya Sampradaya, con, come capostipite, Krishna stesso.
La Gaudya Vaishnava Sampradaya, dopo Mahaprabhu, è continuata, con un ininterrotto avvicendarsi di maestro e discepolo, fino ai giorni nostri con la venuta di Bhaktivedanta Swami Srila Prabhupada, che, per primo ha diffuso a livello globale il Maha MANTRA Hare Krishna e la cultura che lo sostiene e valorizza.
Quì di seguito, fra le tante, una spiegazione appunto di Srila Prabhhupada, del significato del Maha MANTRA data, alla fine degli anni sessanta, a New York, nella primissima e pionieristica attuazione del Movimento Hare Krishna in Occidente:
___Srila Prabhupada: "Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare".
Hare, Krishna e Rama.
Questi nomi di Dio sono i semi trascendentali del Maha Mantra:
Krishna e' un nome che significa "che attrae tutti", Dio non e' un vuoto. Dio è una persona, eternamente giovane e fresca. Egli appare proprio come un giovane pastorello, e il Suo colore e' blu scuro, come la nuvola di un temporale.
Rama si riferisce al Signore come supremo "goditore". Lui è il "goditore", Purusha, e noi siamo "goduti", Prakriti.
E Hare è l'energia del Signore. Per mezzo dell'energia del Signore, noi possiamo raggiungere il Signore Stesso. Cosi', quando cantiamo Hare Krishna, noi diciamo:
O Signore! O energia del Signore! Elevami e ponimi come un atomo di polvere ai Tuoi piedi di loto!"___
(liberamente tratto dal libro "The Hare Krishna Explosion" di Hayagriva Dasa)
Il Maha MANTRA Hare Krishna quindi, di per se già carico di tutta la potenza dei nomi più intimi e "liberatori" di Dio, acquista, se possibile, maggior efficacia perchè ci viene fornito da una grande tradizione spirituale alla quale appartiene, oltre alla schiera di grandi e santi maestri spirituali, anche Krishna stesso nella forma di Sri Caitanya Mahaprabhu.
I maestri e i devoti di questa tradizione raccomandano, per avere beneficio ed aiuto nella vita spirituale e per ottenere aiuto e sollievo in tutte le situazioni di sofferenza e di difficoltà, di cantare o recitare, il più possibile, senza limiti di tempo e luogo, questo Maha MANTRA: Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare....in realtà si dovrebbe recitarlo, cantarlo e pensarlo ininterrottamente, da solo costituisce contemporaneamente il mezzo e il fine della realizzazione spirituale.
Questo MANTRA non è settario, tutte le comprensioni religiose e spirituali possono essere potenziate e finalizzate più efficacemente con il canto o con la recitazione del santo nome di Krishna, Dio, L'Infinitamente Affascinante.
L'efficacia del MANTRA Hare Krishna è ulteriormente moltiplicata se viene cantato da più persone insieme, in pubblico (Harinama Sankirtana).
Quindi HARIBOL (cantiamo il nome del Signore)!
Hare Krishna

HARE KRISHNA cantato in Polonia dai devoti di Krishna e i membri del gruppo Waylers, gli accompagnatori di Bob Marley..
[youtube]Y6gBzo47GfQ[/youtube]
[youtube]GUxEttBWRYk[/youtube]
>>>Questo post è stato scritto da Yasodanandana Prabhu, che ringrazio infinitamente per il contributo:)
Hare Krishna.>>>
